Molto spesso, di fronte alla necessità di scegliere un sistema di depurazione per l’acqua che beviamo tutti i giorni, ci lasciamo guidare dal sentito dire e dalle mode. L’acqua costituisce il 70% della nostra massa corporea per cui è facile comprendere come questa decisione non possa essere presa così alla leggera.

Per aiutarvi a fare un po’ di chiarezza abbiamo risposto alle domande che ciascun consumatore si pone di fronte a questa scelta e alle quali spesso non trova risposta.

Esistono diverse tipologie? Che caratteristiche deve avere un depuratore d’acqua? Quale fa al caso mio?

Tra i sistemi di depurazione oggi più sicuri e utilizzati vi è quello a osmosi inversa che le moderne tecnologie hanno reso disponibili in versione compatta, trovando così impiego anche in ambito domestico. Grazie a questo processo, una pompa spinge l’acqua attraverso una membrana che rimuove da essa la quasi totalità delle sostanze presenti.

Gli impianti più moderni sono dotati di una valvola che consente di reintrodurre in maniera controllata una percentuale di acqua potabile non trattata,  in questo modo è possibile regolare le sostanze in essa presenti secondo il gusto e le necessità dell’utilizzatore.

 

Generalmente possiamo dividere i depuratori d’acqua domestica in due macro categorie che sono:

  • Produzione diretta 
  • Ad accumulo

 

Il depuratore a produzione diretta entra in funzione quando si avvia l’erogazione, producendo acqua depurata al momento grazie alla pompa che la spinge a forte pressione attraverso la membrana per la depurazione. Così facendo, la produzione diventa estremamente lenta e per depurare 1 litro d’acqua ne vengono scartati circa 3, richiedendo 4/5 minuti per riempire una bottiglia da 1 litro. Inoltre, a seconda del depuratore acquistato, la pompa può essere molto rumorosa, costringendo l’utente a relegare l’impianto sotto il lavello o addirittura sotto lo zoccolo della cucina (di difficile accesso anche per la manutenzione).

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I contro di questa scelta sono:

  • Il prodotto non è ispezionabile: l’acqua prodotta non è visibile fino a quando non arriva al mio bicchiere e non posso verificare se all’interno della macchina si sono annidati insetti e/o polvere. 
  • I filtri: le dimensioni ridotte dei filtri e la difficoltà della sostituzione rende obbligatorio l’intervento di un tecnico esterno per un costo pari a circa 70/80€ da sostenere almeno due volte l’anno.
  • La pompa: a causa delle incrostazioni di calcare la pompa va revisionata, o addirittura sostituita, annualmente. Costo dell’intervento da 50€ in su.
  • Non è trasportabile: per poterlo spostare da una stanza all’altra o da una casa all’altra bisogna rivolgersi ad un tecnico.

Il depuratore ad accumulo è costituito solitamente da un kit di pre-filtrazione ed un contenitore di varia capienza (max 5/7 litri). Anche questa tipologia viene solitamente installata sotto il lavello (accanto a detersivi, spazzatura, ecc..) poiché quasi sempre ha una forma sgradevole. 

Il contenitore può essere in ferro con camera d’aria in caucciù, in plastica o nel migliore dei casi in acciaio. Noi sconsigliamo quello con camera d’aria in caucciù poiché l’acqua prende il colore ed il sapore della camera d’aria motivo per cui è necessario farla passare da un altro filtro a carboni attivi primo dell’utilizzo. 

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Vediamo i contro di questa tipologia:

  • Il serbatoio non è ispezionabile: l’acqua ferma al suo interno deposita sulle pareti interne una gelatina molto sgradevole alla vista e al gusto, motivo per cui anche il contenitore andrebbe sostituito almeno una volta l’anno.
  • Il costo della manutenzione: ai costi già visti per quello a produzione diretta va aggiunta la sostituzione del serbatoio.
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Rispetto al depuratore a produzione diretta ha invece qualche vantaggio:

  • non ha punti di usura;
  • sfrutta la pressione di rete;
  • in caso di mancanza di energia elettrica c’è sempre pronta una scorta d’acqua;
  • il consumo d’energia è irrisorio, meno di 20 centesimi di euro al mese.

Dove posso acquistare un depuratore?

Solitamente, per i nostri acquisti, siamo abituati a recarci in un punto vendita capace di fornirci diverse soluzioni di diverse marche così da poter effettuare la scelta, magari guidati da un addetto che si spera essere imparziale e preparato. Per i depuratori d’acqua purtroppo non è così e ci si ritrova costretti a rivolgersi ad un negozio monomarca che sicuramente cercherà di venderci il proprio prodotto. Ad ogni modo, noi consigliamo sempre di effettuare dei test dell’acqua che regolarmente consumate prima di procedere all’acquisto di un sistema di depurazione.

 

Abbiamo scelto di scrivere un articolo capace di fare un po’ di chiarezza sui pro e i contro dei sistemi di depurazione per dare a voi gli strumenti necessari a fare le giuste considerazioni e a scegliere in modo più consapevole a quale sistema di depurazione affidare la vostra salute.